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Archive for giugno 2016

scarpette_FabioPensavo d’associare questo titolo al recente scempio compiuto da ignoti su Moon Runner: ma di esso s’è già detto in più maniere, e cos’altro resta da chiarire ancora se non che la scalata – 9b o no – sia in disfacimento culturale e morale, così come più o meno tutto il resto?
Punto allora altrove, anche se lo scenario resta pur sempre questo.

“CPR FREE SPORT in collaborazione con PETZL e LA SPORTIVA organizza SCALA CON PETZL E LA SPORTIVA. Sarà possibile provare gratuitamente l’attrezzatura di questi famosi marchi direttamente nelle falesie Emisfero e Erboristeria Bassa.”

Se il climber non va al negozio, è il negozio che va al climber: sino a ieri, tutt’al più, raggiungendolo in palestra; oggi, inseguendolo sino in falesia.
Già lo avevo scritto qualche tempo addietro, in occasione d’un gazebo di scarpette un po’ sfigato piazzato sotto il finalese Monte Cucco, che “il negozio oggi ci insegue biecamente anche in falesia, dove l’acquisto è occasione di festa, simpatica agevolazione che nessuno teme”.
Ebbene, debbo prendere atto mestamente che ancora una volta ci risiamo: del produci, consuma, scala è stato piantato più d’un seme, e la pianta inizia adesso a dare frutti: ma il motto “scalate e moltiplicatevi” che andava in voga nei ’90 carichi di chiodi quale senso intendeva avere? Quello d’una evoluzione o d’una involuzione umana? Quello della scoperta elettrizzante d’un universo in espansione oppure d’una omologazione rassicurante, d’un adattamento alla normalità di un’attività altrimenti considerata strana?
E c’è di peggio, perchè il tutto temo trovi l’approvazione d’una comunità oramai assuefatta ai doni ed alle bizze del mercato, che non so più se rispetto, odio od amo, e neppure se mai dentro davvero ci son stato.
Dopo aver desiderato il pacco gara, inseguito i saldi, fatto carte false per farsi sponsorizzare, l’arrampicatore del nuovo millennio – da spirito libero che era (eppure son proprio tali spiriti che, per quanto evanescenti, egli continua retoricamente a celebrare) – ha ceduto infine al libero mercato ed ai suoi scherzi da prete, che ci porteranno a strisciare il bancomat perfino in parete.
Messa poi la corda in spalla come ai bei tempi andati, la sacca apposita fungerà da comodo shopper, e potremo rientrare a casa soddisfatti e riposati, dopo aver forzatamente prodotto in settimana e liberamente consumato nel weekend fra rocce-stand e negozi-prati.

(foto tratta da Liguria Verticale)

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