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Posts Tagged ‘rivoluzioni’

Il compagno Francesco se ne è andato. Qui lo saluto per quello che posso.

“E’ da più di trent’anni (…) che milioni di lavoratori vivono in una sorta di realtà virtuale. Come i baccelli di Matrix: proletari dal collo in giù, ma borghesi nella testa.”

Il prete non ti ha riconosciuto.
Tre pugni chiusi a fine cerimonia, di commiato; io a pugni chiusi in tasca al tuo posto ho bestemmiato. Ripensando ai discorsi lasciati a metà per scendere alla mia fermata, ripresi un altro giorno ad un’altra tua salita. Mai completati.
Compagno Frank, l’autobus ogni dì prosegue, di sciopero in sciopero, la sua corsa consueta. Il nostro piccolo pendolarismo comprensivo e solidale resta nell’aria fra gli sguardi assonnati o stravolti, come una speranza inquieta.
Compagno Frank, fra collaborazionisti padronali, comunisti per finta e scaldasedie da camera del lavoro resiste il tuo patrimonio di cultura alternativa, la lotta di classe affumicata dalla pipa, la scheda annullata dopo chissà quanti anni d’impegno umile di retroguardia per rassegnata volontà precisa.
Compagno Frank, oggi son tutti ricchi nella testa, anche se fuori e dentro sono poveracci. Non chiediamo che si vestano di stracci: basterebbe una minima, ma assai giustificata voglia di protesta, che fra i colletti bianchi resta invece assai lontana… Rimangon dunque dei figli di puttana, da sopportare lamentandoci a ogni nuovo lunedì, per una nuova lunga settimana.
Compagno Frank, quasi ogni certezza qui vacilla. Risoluto ti conosco, immobile non ti riesco a immaginare.
Compagno Frank, la vita è una camminata dal centro a S.Martino: avanti e indietro ti porta zoppicando, senza mai arrivare alla meta che hai agognata.
Non vedremo nè tu nè io rivoluzioni per le quali l’Italia è impreparata: un paese di miseri impostori impiegati nel darsi una sbiancata e leccare il culo a tre padroni per due tette in TV e una pallonata.
Io salgo sul mio solito autobus.
Tu sei sceso alla tua fermata.

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